Villarbasse è un nome composto di due parole diverse: Villar, denominazione comune ad altre località del Piemonte, e Basse che è il nome della valletta situata a destra della strada che scende a Sangano. Ancora nel XIX secolo si trovano documentazioni con il nome Villar di Basse.
I primi insediamenti umani nel territorio compreso fra le ultime colline
dell'anfiteatro morenico di Rivoli, risalgono alla preistoria, come dimostrano
le tracce di incisioni e scavi nei Massi a Segnali o Pietre
a Scodelle ch, unitamente ad altri massi erratici sparsi
fra i boschi collinari, costituiscono una testimonianza del grandioso
fenomeno glaciale della valle di Susa.
Anche i due Roch 'd Pera Majana che spiccano
nella piana ai piedi della collina, ne sono una testimonianza.
In alcuni scavi effettuati nel XIX secolo, furono ritrovate tombe, armi,
vasi, monete e suppellettili risalenti all'epoca romana.
Attorno all'anno 1000, alcune località di Villarbasse vengono menzionate
nella donazione fatta da Gezone, Vescovo di Torino, all'Abbazia di San
Solutore.
Nel 1250 Villarbasse si compose a comune, con interessi e diritti distinti
da quelli dell'Abbazia di San Solutore.
Fuori dalle grandi strade di comunicazione, Villarbasse non subì
grandi vicende militari: sia i Francesi che gli Spagnoli occuparono il
paese depredandone la popolazione.
Anche Catinat, nel 1691, si fece pagare per evitare il saccheggio
del villaggio, dopo aver distrutto Avigliana.